Spera teresa

Diretto da
Damiano Giacomelli

Presentato da
Prem1ere Film
premierefilmdistribution@gmail.com

Paese di origine
Italia

Durata
15:00

Teresa è una giovane cantante disabile, determinata a diventare qualcuno nel mondo della musica tradizionale italiana,
nonostante le difficoltà legate alla sua condizione fisica, al contesto post-sismico e agli improbabili aiutanti di cui si circonda.

Biografia del regista – Damiano Giacomelli

(Tolentino MC il 23/10/1983) Dopo gli studi in comunicazione multimediale e in scrittura cinematografica, dal 2010 Damiano Giacomelli indaga le comunità dell’entroterra appenninico attraverso progetti filmici, iniziative di formazione cinematografica con Officine Mattòli e la direzione artistica del festival Borgofuturo. Ha lavorato come sceneggiatore per lungometraggi e serie web. Ha diretto diversi prodotti audiovisivi, tra cui documentari per la TV e cortometraggi promozionali.
Dopo “Un rovescio” (2014) e “La strada vecchia” (2018), Spera Teresa (2019) è il suo terzo cortometraggio.
Nel 2019 esce anche il suo primo documentario per il cinema, “Noci Sonanti”. Il film è in concorso al Biografilm – International celebration of lives. Qui vince il premio Hera – Nuovi talenti, per la miglior opera prima.

Dichiarazione del regista

L’espediente narrativo scelto è la storia d’amore tra Benedetta e Kevin: lei è costretta in un rigido ruolo da brava ragazza, in quanto figlia del sindaco del paese, lui così giovane ma già in carcere e poi accolta da Diana e Roberto nella casa di famiglia, dove finalmente trova un “posto giusto”. Intorno a loro, con sentimenti contrastanti, vivono la casa e il paese. Assistiamo così alla fatica dell’incontro tra due giovani molto diversi tra loro, ai conflitti che nascono dalle esperienze personali e che sono comuni a tutti gli adolescenti, al contrasto con il mondo, al non sentirsi riconosciuti nella propria identità. Il percorso che faranno – tra casa e campagna – li porterà a scelte difficili, forse inaspettate, come se si trattasse di una transizione verso una nuova dimensione. Lo spettatore si trova di fronte a un meccanismo narrativo-visivo in cui tutto, a un certo punto, sembra perso, ma poi torna magicamente al suo posto, con un tenore un po’ (ma non troppo!) sopra le righe: non un’esagerazione senza senso, nessuna forma di eccesso fine a se stesso. Ogni elemento del film è perfettamente collocato per permettere alla storia di essere ingrandita, di esplodere e ricomporsi “dalla parte del meno”. Le inquadrature sono sempre al servizio dell’evoluzione della storia e del cambiamento dei personaggi. Anche la musica – la colonna sonora è dei Bevano est – rappresenta l’idea del non luogo, un luogo fuori dalla realtà dove i materiali umani si incontrano e si toccano, in linea con il ritmo della storia. I ruoli delle persone con disabilità sono interpretati da persone realmente disabili: il film proviene dal mondo della Comunità Papa Giovanni XXIII, e per questo ne rappresenta la ricchezza e ne coglie gli aspetti più interessanti e attuali.
È pensato come strumento di diffusione dei valori di cooperazione sociale che la Comunità porta avanti, oltre che come opera artistica. Racconta le persone ai margini, e vuole renderle protagoniste, dentro e fuori dal set. Vuole davvero dare un senso alla trasformazione della diversità da ostacolo a risorsa.
Il valore del film, quindi, non si misura semplicemente in ciò che il film trasmette e lascia al pubblico una volta portato nelle sale, nei festival, nelle scuole, in televisione. Lo stesso processo produttivo è di grande importanza perché è un percorso che ha coinvolto mondi diversi che solitamente non hanno la possibilità di collaborare: attori professionisti, disabili, persone socialmente stigmatizzate, studenti delle scuole superiori, tecnici dell’industria cinematografica.
Per raccontare questo vivace e curioso backstage, nel film verrà girato un film, una documentazione del dietro le quinte che potrebbe sfociare in un documentario, fatto di incontri bizzarri dove tutti saranno al centro della scena e troveranno un senso nuovo e diverso al giusto fare.

DAMIANO GIACOMELLI – Regista, writer
SUSHI ADV – Producer
OFFICINE MATTOLI PRODUZIONI – Producer
REBECCA LIBERATI – Key cast
STANLEY IGBOKWE –Key cast
IVA ZANICCHI -Key cast
CRISTIANO COINI – DOP
DAMIANO GIACOMELLI – EDIT
VALERIO DI LORETO – SOUND
FRANCESCA ZENOBI – Costumi
DAVIDE MARCHI – Scenografia

Tipo di progetto: Altro

Genere: Mockmentary

Durata: 15 minuti

Data di completamento: 4 marzo 2019

Paese di origine: Italia

Paese delle riprese: Italia

Lingua: Italiano

Formato: Digitale

Rapporto: 16:9

Colore: Colore

Regista esordiente: No

Progetto studente: No

Prem1ere Film srl
Paese: Italia
Diritti: Tutti i diritti